Scott Pilgrim EX - Recensione: il ritorno a Toronto tra nostalgia e qualche passo falso

Scott Pilgrim EX - Recensione: il ritorno a Toronto tra nostalgia e qualche passo falso


Disponibile per PC, PS5, PS4, Xbox Series X/S e Nintendo Switch. Uscita: 3 marzo 2026.

Una Nuova Minaccia per Toronto

La storia di Scott Pilgrim EX si colloca in un periodo indefinito dopo gli eventi del manga e della serie animata. Toronto è nel caos: tre gang rivali – Demoni, Robot e Vegani – si contendono il controllo della città. Nel frattempo, Scott e i suoi Sex Bob-omb devono vedersela con il rapimento dei compagni di band e dei loro strumenti, rapiti dal misterioso Metal Scott. A scrivere la trama è stato chiamato il creatore della serie, Bryan Lee O'Malley, e si sente: i dialoghi sono frizzanti, le battute funzionano e i riferimenti alla cultura nerd sono ovunque.

La novità più interessante è il cast giocabile: accanto a Scott e Ramona, scendono in campo anche gli Evil Ex, da Roxie a Lucas Lee, da Matthew Patel a Robot-01 fino al villain Gideon Graves . Ognuno con uno stile di lotta diverso, e con dialoghi dedicati che cambiano a seconda di chi si sceglie.

Gameplay: Libertà o Confusione?

Il cuore del gioco è il combat system, e qui Tribute Games ha fatto centro. Il sistema di combattimento è veloce, reattivo e divertente. Ogni personaggio ha moveset unici: Scott è il bilanciato, Ramona usa la borsa per attacchi rotanti, Lucas Lee è lento ma potente, Robot-01 attacca a distanza . Si possono eseguire combo leggere e pesanti, prese, schivate e attacchi speciali, oltre a chiamare in aiuto una pletora di personaggi di supporto (da Wallace a Knives, fino ai gemelli Katayanagi) che offrono effetti devastanti.

Il principale elemento di discussione è la struttura. Addio ai livelli lineari del primo capitolo: EX adotta un semi-open world. Toronto è un'unica mappa esplorabile, composta da una quarantina di schermate collegate, che si può percorrere liberamente. Per progredire bisogna accettare missioni dagli NPC, trovare strumenti musicali che fungono da "ocarina" per aprire portali dimensionali (i Rift) e affrontare i boss.

Sulla carta è una mossa coraggiosa. Nei fatti, divide. Da un lato rende Toronto viva e credibile, piena di negozi dove comprare cibo per curarsi e potenziamenti. Dall'altro, il rovescio della medaglia è un backtracking estenuante. Spesso ci si trova a dover attraversare quattro o cinque schermate avanti e indietro solo per parlare con un NPC, rifacendo sempre gli stessi percorsi e affrontando gli stessi nemici respawnati. E la mancanza di un sistema di fast travel, in un gioco del 2026, è una scelta che lascia perplessi.

I combattimenti, inoltre, possono diventare caotici. Se da un lato il caos è voluto e divertente in multiplayer, in singolare si rischia di perdere il controllo della situazione, con il personaggio che sbatte da un lato all'altro dello schermo. Inoltre, cambiare personaggio a metà campagna è fortemente sconsigliato: i livelli e gli oggetti sono legati al singolo personaggio, e ricominciare da zero con un nuovo combattente significa indebolirsi pesantemente.

Tecnica: Una Lettera d'Amore in Pixel Art

Visivamente, Scott Pilgrim EX è un gioiello. Lo stile pixel art è stato raffinato rispetto al primo capitolo: se l'originale sembrava un gioco NES, questo è un perfetto omaggio all'era SNES/Genesis. I fondali sono dettagliatissimi, le animazioni fluide e coloratissime. Le citazioni videoludiche sono onnipresenti e gestite con amore: si va dai classici Mario, Zelda e Sonic, passando per Castlevania, Street Fighter, Mega Man, fino a Resident Evil 2 e Ghouls 'n Ghosts. Metal Scott è un chiaro omaggio a Metal Sonic, e la quest degli strumenti musicali riprende in modo esilarante Ocarina of Time.

Il comparto sonoro è da applausi. 71 tracce per un'ora e mezza di musica, con brevi loop per ogni schermata e negozio, che restano in testa e contribuiscono all'atmosfera.

Tecnicamente il gioco gira fluido su tutte le piattaforme, con crossplay funzionante e netcode solido per l'online (un enorme passo avanti rispetto al netcode traballante del primo) . L'unico neo segnalato da alcuni utenti è la presenza di trofei buggati su alcune versioni .

Durata e Rigiocabilità: Il Pomo della Discordia

Il punto più spinoso è la longevità. La campagna principale si completa in 3-5 ore. È un tempo oggettivamente risicato per un gioco venduto a 29 euro. Futurezone lo definisce senza mezzi termini: "Ci si sente come se fosse stato un DLC del primo gioco. È difficile giustificare il prezzo".

Tuttavia, il gioco è pensato per essere rigiocato, si parla di oltre 20 ore. 

Il Voto della Critica e degli Utenti

Le recensioni di Scott Pilgrim EX sono generalmente positive ma caute. Su OpenCritic la media si attesta su 79 con un tasso di raccomandazione del 77%. Su Metacritic il punteggio oscilla tra il 75 e il 79 a seconda delle piattaforme.

Tra le testate internazionali:

- Nintendo Life (9/10)

- DualShockers (9/10)

- IGN (8/10)

- Game Informer (70/100)

- Futurezone (6/10): La recensione più critica: "Sembra un DLC. Per 29 euro, è difficile giustificare l'acquisto".

Il verdetto della community è più variegato. Su Steam le recensioni sono positive (81% circa), ma sui forum e su siti come Backloggd non mancano le voci critiche.

È un titolo che premia i fan sfegatati, quelli che si emozionano a vedere Metal Scott o a suonare l'ocarina davanti a un portale. Ma per il giocatore medio, che cerca un beat 'em up coinvolgente, la sensazione è quella di un'esperienza incompiuta. La durata di 4-5 ore per la campagna principale è oggettivamente esigua.

Detto questo, in coop con tre amici, la magia funziona ancora. Scott Pilgrim EX vi regalerà una manciata di ore spensierate. Un buon gioco, non un capolavoro.


Un breve video del gioco:


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